Radio Fusion & Sarda News in collaborazione con EJA TV e AllWeb® trasmetteranno in diretta live streaming audio/Video la Sartiglia di Oristano 2015.

Tramite questa pagina sarà possibile seguire le evoluzioni dei cavalieri, la corsa alla stella, le pariglie e la magica atmosfera del carnevale oristanese. La diretta sarà disponibile il 15 e 17 Febbraio 2015 dalle 11.30 alle 18.30.

Questo il programma della manifestazione:

SARTIGLIA 2015

Domenica 15 febbraio - Sartiglia del Gremio dei Contadini
Martedì 17 febbraio - Sartiglia del Gremio dei Falegnami

ORE 10 - BANDO

Di primo mattino, il gruppo dei tamburini e dei trombettieri partendo dalla piazza Eleonora d'Arborea, davanti al Palazzo del Comune, scorta un araldo a cavallo che nelle vie del centro storico, da lettura del Bando della Sartiglia, invitando il popolo ad assistere alla giostra equestre.

ORE 11 - ANNULLO POSTALE
Apertura Ufficio Postale con Annullo Postale Speciale presso il Palazzo Arcais (Corso Umberto I, 52). Uno sportello filatelico straordinario, a cura di Poste Italiane, annullerà tutta la corrispondenza con gli annulli figurati speciali predisposti per celebrare la Sartiglia. Inoltre sarà predisposto un Folder filatelico che conterrà le cartoline affrancate e annullate e i dati salienti della Sartiglia.

ORE 12 - VESTIZIONE

- Domenica, vestizione de su Componidori nella sede del Gremio dei Contadini in via Aristana.

- Martedì, vestizione de su Componidori nello spazio allestito dal Gremio dei Falegnami nella via Palmas

La mattina della corsa, su Componidori (il capocorsa), dopo la visita alle scuderie per salutare gli amici e cavalieri, si reca presso la casa del presidente del gremio da dove verso le 11 parte il corteo verso la sede dove avverrà la Vestizione. Il gruppo dei tamburini e trombettieri, apre il corteo composto da is massaieddas e da sa massaia manna, che portano con dei cestini gli abiti per la vestizione de su Componidori, seguono i componenti del gremio, che custodiscono le spade e gli stocchi per la corsa e su Componidori. Terminata la vestizione, dal tavolo dove è stato vestito, su Componidori monta sul cavallo. In quel momento il presidente del gremio gli consegna sa Pippia de Maiu con la quale saluta, cn segni di benedizione, il presidente del gremio e tutti i presenti. Su Componidori si porta quindi verso l’uscita e riverso sul cavallo esce dalla sede del gremio. Alla Vestizione si accede tramite inviti la cui distribuzione è a cura dei Gremi che la organizzano. Sarà trasmessa in diretta sul maxi schermo presente in piazza Eleonora d'Arborea.

ORE 13,15 - CORTEO

Al termine della cerimonia della Vestizione, il corteo dei 120 cavalieri guidato da su Componidori e preceduto dai trombettieri e tamburini, massaieddas e dal gremio, si dirige verso il percorso di via Duomo nel quale si svolgerà la Corsa alla Stella.

ORE 13,30 circa - CORSA ALLA STELLA

Con il triplice incrocio di spade tra su Componidori e il suo secondo che si svolge sotto il nastro verde che sostiene la stella, al ritmo dei tamburi, ha inizio la corsa.

La prima discesa spetta a su Componidori, a seguire i sui compagni di pariglia, la pariglia de su componidori della Sartiglia del martedì e tutti i cavalieri a cui concederà l'onore della spada.

Seguiranno le discese con lo stocco e sa Remada.
Da quel momento si ricompone il corteo dei cavalieri che ripercorrendo la via Duomo e passando dal corso Umberto e dalla piazza Roma, si dirige verso la via Mazzini, teatro dove si svolgeranno le Pariglie.

ORE 16,30 circa - CORSA DELLE PARIGLIE
Da Su Brocci”, il piccolo tunnel che si immette nella via Mazzini, prendono il via le spericolate acrobazie dei cavalieri. Su questo percorso, secondo l’ordine di sfilata, tutte le pariglie partecipanti potranno cimentarsi nelle evoluzioni. Apre e chiude la corsa delle Pariglie la pariglia de su Componidori.

ORE 18,30 - SVESTIZIONE

- Domenica, Svestizione de su Componidori nella sede del Gremio dei Contadini.

- Martedì, Svestizione de su Componidori nella sede del Gremio dei Falegnami.

Al termine della corsa delle pariglie il corteo si ricompone e ritorna sul percorso della via Mazzini. Ormai all’imbrunire, la sfilata dei cavalli e dei cavalieri segna la fine della corsa. Al termine della sfilata il corteo formato dai trombettieri, dai tamburini, dal gremio e dai cavalieri, si dirige alla volta della sede del gremio dove è avvenuta la vestizione de su Componidori per procedere con la Svestizione. Levati il cilindro e il velo, lo straordinario rullo dei tamburi segna il momento in cui viene tolta la maschera. Da quel momento il gremio, i cavalieri e tutti i presenti si recano da lui per salutarlo e congratularsi. L'ingresso alla Svestizione è libero.

Sarà la Messa numero 229 quella che si terrà a Roma il 18 febbraio per la Commemorazione del Patrizio Cagiaritano Don Bernardino Genovese fondatore del “Reggimento Cacciatori di Sardegna” nato nel 1744 e antenato dell’attuale “Granatieri di Sardegna”, costituitosi definitivamente nel 1852. I Granatieri rinnovano l’appuntamento come ogni anno:  una parata Banda in testa, al seguito della Bandiera di guerra attraverserà il centro storico della capitale per recarsi alla Basilica Santa Maria degli Angeli ove alle ore 10:30 verrà celebrata una Messa solenne in memoria del Duca. Saranno presenti le massime Autorità Civili Militari. In rappresentanza della Sardegna prenderà parte all’evento anche il Conte Rodolfo Mori Ubaldini degli Alberti La Marmora ed i Granatieri di Sardegna.  L’iniziativa intende mantenere vivo il legame con le tradizioni ed onorare i predecessori che hanno militato in pace ed in guerra nel glorioso Corpo.

La vicenda sul ritrovamento dei Giganti di Mont’e Prama sta prendendo piede; turisti, appassionati, volontari e archeologici accorrono numerosi a visitare i colossi di pietra dallo sguardo ipnotico che, in men che non si dica, stanno ricostruendo e riscrivendo l’intera storia del Mediterraneo.

Nurnet, l’associazione che si sta occupando della vigilanza del sito archeologico di Mont’e Prama, in occasione delle feste di fine anno afferma: <<Ci hanno accusato di voler fare ‘Pramaland’. A questi non rispondiamo neanche, ma sarebbe folle lasciare questo tesoro nelle mani degli archeologi, che hanno solo interesse a scavare e pubblicare per motivi di carriera>>. Così Antonello Gregorini, portavoce di Nurnet, senza mezzi termini denuncia presunti fatti e misfatti avvenuti durante la scoperta e il restauro dei Giganti di Mont’e Prama. <<Ma non vogliamo sostituirci agli archeologi nel lavoro di scavo, il nostro è solo un progetto di marketing>> – continua il portavoce durante l’assemblea tenuta nel cantiere per rendere noto il futuro del sito – <<Mont’e Prama – ha sottolineato Gregorini – è un patrimonio di tutti i sardi e vogliamo che sia trattato da una classe dirigente capace di trarne il massimo profitto in termini di cultura, lavoro e visibilità per tutta la Sardegna>>. Queste affermazioni lasciano indignato il mondo degli archeologi e provoca dunque perplessità. Gli archeologi agiscono nel loro lavoro per passione senza indugi ma è indubbio un loro legittimo interesse nel voler fare carriera, in caso contrario anni e anni di studio risulterebbero senz’altro vanificati. E poi… chi non vorrebbe ottenere “notorietà” per competenze meritate e acquisite?

Il 22 gennaio 2015, presso gli spazi espositivi dell'EXMÀ di Cagliari, alle ore 19 inaugura la prima mostra e la prima tappa della rassegna d'arte contemporanea “Post Organico: The Day After” in collaborazione con il Consorzio Camù, progetto curato da Erica Olmetto e organizzato dall'Associazione DeheArt con ApgS (Associazione per il parco geominerario storico ambientale della Sardegna) e il Museo Geopunto di Iglesias. La rassegna continuerà il suo viaggio nel territorio del Sulcis Iglesiente e nel resto del territorio isolano ed extraisolano grazie alla collaborazione di Paola Corrias, direttore del Museo Geopunto di Iglesias.
Matteo Campulla, Federico Cozzucoli, Simone Giovagnorio, Alessandro Muscas: sono questi gli artisti protagonisti della mostra che affronteranno il tema dell’estinzione delle risorse naturali e la conseguente trasformazione del territorio, in primo luogo del Sulcis Iglesiente, area intensivamente sfruttata e trasformata dall’ingente attività mineraria, dal tempo dei Fenici fino agli anni Ottanta del Novecento.
Si tratta di una mostra che vede il continuo “scontro-incontro” dell'azione umana e natura che, spesso, produce nuove realtà, nuovi inizi e nuova vita. Il paesaggio si trasforma e prende nuova vita a causa o grazie all'impatto dell'uomo e della nuova tecnologia; i paesaggi si evolvono in deserti, la natura viene distrutta per dar spazio a lande desolate, case-container e fabbriche dismesse con ingranaggi ormai fuori uso.
Il richiamo al “Post Organico”, movimento artistico degli anni Ottanta, si basa su una fondamentale concezione di fusione della macchina, dettata dall'azione umana, con gli elementi organici propri della natura stessa. Ogni artista con il suo stile ci mostrerà, attraverso supporti fotografici e digitali, la dura lotta tra uomo e natura, la loro conseguente unione e il risultato del loro “accordo”.

“I colori dell'arte”, è stata chiamata così la mostra di solidarietà organizzata presso l'Azienda Ospedaliera G. Brotzu che impreziosirà le sale fino al 15 Gennaio 2015. Si tratta di una mostra che conta 150 opere tra sculture, pitture, collages e incisioni che permetteranno agli artisti nostrani di farsi conoscere e, tra una pennellata e l'altra, far emergere e riemergere il tema della malattia e della solidarietà. Gli artisti sono molteplici tra i più e meno noti spuntano i nomi di Giampiero Laconi, Fiorenzo Rolesu, Delfo Cilloco, Enrichetta Cavalieri, Stefano Pani, Gisella Mura, Mauro Angiargiu, Eraclio Masala, Siddu Sergio, Giorgio Vargiu, Marcello Spanu, Mirco Pais, Sara Caselli, Gabriele Loi, Luigi Piano, Giuseppe Amato, Alessandro Loddo, Cicalò Ferdinando, Antonello Buffa e dagli allievi e professori del Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari e il Liceo Artistico “ F. Figari” di Sassari.

L'evento è abbinato ad una lotteria nella quale i quadri saranno venduti, parte del ricavato sarà devoluto al Comitato Sardegna dell'associazione italiana per la ricerca sul cancro, l'associazione Thalassa azione onlus e Abos. Testimonial dell'iniziativa, dal titolo "I colori dell'arte" e l'attore comico cagliaritano Massimiliano Medda. "Un sorriso per un progetto che funziona - ha sottolineato - negli anni abbiamo aiutato tante associazioni con questa bella iniziativa che abbina arte e solidarietà".

È inoltre possibile dare il proprio contributo attraverso un banchetto sistemato nella hall dove sono messi in vendita 5.000 biglietti dal costo di 2,50 € l'uno , per potersi aggiudicare una di queste opere. Hanno messo a disposizione i loro lavori anche allievi e professori del liceo Artistico Foiso Fois di Cagliari e il liceo Artistico F.Figari di Sassari. Il più giovane espositore è Alessandro Loddo, 19 anni.

Cagliari diventa Capitale della Cultura Italiana del 2015; è stata approvata lo scorso 12 Dicembre dal ministro dei beni culturali, la delibera che da il via al Procedimento che incoronerà Cagliari, Capitale della Cultura Italiana insieme alle altre città finaliste tra cui Lecce, Ravenna, Perugia-Assisi e Siena; si aprirà invece dal 2016 la nomina di una città per ogni anno, le modalità di designazione sono riportate nel decreto ministeriale firmato e approvato da Dario Franceschini del 12 Dicembre 2014. Il 3 Dicembre in occasione del BTO di Firenze (Buy tourism online) le città finaliste si sono incontrate e hanno raccontato così le loro esperienze durante la candidatura. Per il gruppo di lavoro Cagliari-Sardegna 2019 Anna Maria Montaldo (direttrice dei Musei Civici di Cagliari), insieme a Paolo Verri (Direttore Matera 2019), Pierluigi Sacco (Direttore Siena 2019), Loredana De Luca (Direttrice Perugia 2019), Nadia Carboni (Project Leader Ravenna 2019), Filippo De Matteis (Marketing Manager Skyscanner Italia). Il raffronto avvenuto ha avuto senza dubbio esiti positivi, in quanto durante l'incontro è stato possibile confrontare le diverse strategie e progetti messi in atto durante la candidatura, i molteplici errori commessi e punti deboli che hanno portato così alla vittoria Matera. Si ritengono comunque soddisfatti di questo traguardo il sindaco Paolo Zedda, l'assessore alla cultura Enrica Puggioni, e il presidente della commissione Francesco Ghirra: «Ciò che conta per noi è sempre stato il lascito alla città nell’obiettivo di mettere il cittadino al centro» ha detto a Cagliarioggi il consigliere di Sel «Non abbiamo lavorato per i fuochi d’artificio della vittoria finale, ma per lasciare a Cagliari qualcosa di tangibile e duraturo. Il progetto era ed è solido e concreto e il Ministro Franceschini ci ha dato il giusto riconoscimento».

Saranno in grado di sfruttare al meglio questa seconda opportunità?

Cagliari aveva tutte le carte in regola per essere Capitale della Cultura 2019; d'altronde quale altra isola può vantare, non un dialetto, ma una vera lingua? Ciò che noi gustiamo ogni giorno nella nostra terra è un tesoro che spesso non sappiamo valorizzare e sfruttare. Che dire nelle nostre tradizioni millenarie? La carta vincente di una buona Capitale della Cultura Europea è senza dubbio un pizzico di conoscenza e orgoglio!

I rifiuti si evolvono in opere d'arte... è possibile? Sì! Grazie alla mostra La materia si trasforma!

Le opere d'arte si trasformano e si arricchiscono di nuovi contenuti spesso più diretti e chiari, volendoci impartire una lezione non banalmente e solamente ambientale ma una sorta di “Arte di arrangiarsi”, attraverso i rifiuti e materiali riciclabili più variegati come tappi di bottiglia, plastica, cartone, legno, accendini e persino componenti elettronici. La materia si trasforma e si evolve acquisendo di continuo una nuova vita, liberamente interpretabile, alternativa e moderna; attraverso una rinascita, forse migliore, il rifiuto risorge dalle sue ceneri per diventare arte, concetto e ideologia. L'esposizione prende forma grazie ai quattro artisti che la compongono: Matteo Campulla, Augustine Namatsi Okubo, Sergio Pilìa e Giacomo Zucca; ciascuno di loro interpreta la materia secondo la proprio cultura e creatività, mettendo a frutto diversi e interessanti risultati. Secondo la curatrice «Matteo Campulla esterna la sua riflessione introspettiva sulla vita reale appoggiandosi a un'immagine scandita da pixel, frammentata, rallentata. Evidenzia i comportamenti umani in uno studio socio-antropologico sul rifiuto del prodotto, sulla frammentazione dell'Io, un percorso di analisi diametralmente opposto all'opera di composizione degli altri artisti. Augustine Namatsi Okubo crea elementi d’arredo a partire da tappi metallici e fil di ferro, senza l’aggiunta di altri materiali. L’intreccio dei fili che infilzano i tappi genera forme sempre diverse e dai volumi importanti. Ogni tappo racchiude una storia diversa, una provenienza diversa, ma la loro destinazione è stata scelta e definita dall’artista kenyano, che ha fatto virtù di questi elementi di scarto, unendoli in un unico destino, facendosi creatore di una loro nuova vita. Sergio Pilia non si ferma davanti a nulla. L’artista di origini ogliastrine mette in pratica gli studi accademici fondendoli con l’essenza della strada: molte opere sono realizzate a partire da supporti di scarto. Colore, resa di superfici, personaggi visionari rendono inconfondibile il suo stile. Da accostamento e assemblaggio di materiali e elementi diversi, nascono strumenti musicali e oggetti di utilità quotidiana. Giacomo Zucca, da San Sperate all’Accademia di Sassari, mette a frutto la sua creatività regalandoci viaggi gratuiti nella sua immaginazione, quasi un’immersione in un mondo onirico e lisergico, dove mostri, fiamme evanescenti e personaggi cyberpunk movimentano un’esplorazione tridimensionale».

La mostra, a cura di Paola Corrias, ha inaugurato la sua prima tappa al Museo Geopunto di Iglesias, (l'ex Miniera di Genna Luas) il 18 Maggio scorso, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei indetta dall'ICOM.
La rassegna sarà visitabile a partire da sabato 29 Novembre alle ore 17 fino al 7 Dicembre, presso le ex scuole maschili di Iglesias.
Ingresso libero.
E ricordatevi: “SI PREGA DI TOCCARE!”

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