Sul loro Cuili ai piedi del Monte Serpeddì, 270 capi di pecore e capre azzannate dai cani randagi, non si danno pace Nicola e Francesco Tolu che in poche settimane hanno perso il loro gregge. Francesco Tolu molto noto a Sinnai anche per la sua partecipazioni a "Is Pariglias" in duo con Moreno Ollargiu racconta la vicenda al quotidiano L'Unione Sarda: "Siamo Rovinati, Una carneficina alla quale ho assistito senza poter fare nulla, ho visto i cani assalire il gregge e uccidere con una ferocia terribile. Capre e pecore sono state azzannate e lasciate morte per terra. Una carneficina alla quale ho assistito senza poter fare nulla: capre e pecore che scappavano, i cani che inseguivano per uccidere. Diversi capi sono rimasti vivi, ma terribilmente mutilati. Li abbiamo dovuti abbattere e seppellire assieme alle carcasse degli altri animali. Gran parte dei capi uccisi, dovevano anche filiare: il danno è doppio. Oggi, con mio fratello, gestisco un gregge di appena 22 capre e 17 pecore." Ora i fratelli pastori, Francesco e Nicola Tolu, sono sul lastrico di certo non possono mandare avanti un gregge con 17 pecore. "Mi trovavo in cuili (l'ovile), aspettando il gregge. L'attesa mi ha preoccupato. Ho fatto un giro fra le colline. Poi ho ricevuto la telefonata di un altro pastore: corri, mi ha detto, i cani randagi hanno attaccato il tuo gregge. Mi sono precipitato ed ho assistinto ad una strage: cinquanta capre morte, sparse qua e là: a Su truncu de friaxiu e a S'Arcu de antiogu. Alcune carcasse, nelle vicinanze del bacino dell'acqua. Qualche capo vagava fra la macchia mediterranea con la lana insanguinata. Una scena terribile". Sulla collina di Culli is coccus sono arrivati anche carabinieri, vigili urbani e forestali. Parla della vicenda anche Nicola Tolu l'altro fratello che si occupa del gregge "Proprio durante il sopralluogo un randagio ha attaccato alcuni capi, ammetto di aver avuto paura. Non è la prima volta che i cani aggrediscono le greggi, Un altro capraro ha perso 27 capi. In queste condizioni il nostro mestiere diventa davvero rischioso. Qualcuno si dovrà decidere ad abbattere questi cani che ormai vagano senza alcun controllo nella montagna. Abbiamo perso praticamente tutto. Noi vogliamo ricominciare da capo. Chiediamo di essere aiutati e soprattutto che ci venga garantita la sicurezza fra i pascoli". Il Sindaco di Sinnai Maria Barbara Pusceddu si mostra molto solidale ai due fratelli Tolu "Stiamo valutando la situazione, Vogliamo essere vicini ai due caprari"

Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con la rassegna etno-turistca e culturale "Ainas e Fainas". L'XI^ edizione organizzata dall'Amministrazione Comunale di Sinnai in collaborazione con la Pro Loco e le associazioni locali si svolgerà presso la suggestiva cornice della tradizionale casa campidanese "Casa Sotgiu" in via Funtanalada. Una manifestazione che offre la possibilità di riscoprire le usanze e i riti dell'antica civiltà sinnaese, infatti sarà possibile ammirare gli attrezzi e strumenti dell'attività agricola, gli arredi e corredi della casa, gli oggeti della vita quotidiana animati dai colori e gioielli della preziosa collezione di abiti tradizionali di Luigi Frigau. Le serate saranno animate da esibizioni e gare poetiche, poesie, canti, balli e suoni della tradizione sinnaese. Si potranno gustare i dolci tipici sinnaesi e i piatti tradizionale come la simbula fritta e la mazza murru. La rassegna resta aperta da Giovedì 01 novembre 2012 sino a Domenica 4 Novembre 2012.

Ecco il programma Completo

Giovedì 1 Novembre
ORE 19.30: Inaugurazione.
ORE 20.00: Accoglienza con balli e canti folkloristici a cura del Gruppo Folk Sinnai. Degustazioni dolci tipici locali.

Venerdì 2 Novembre
DALLE ORE 10.30 ALLE 13.00 E DALLE ORE 16.30 ALLE ORE 22.00: Visita guidata alla casa Sotgiu.
ORE 20.00: Degustazione della «simbula fritta».
Seguiranno: Gara poetica con i cantadoris e basciu e contra con le launeddas di Giuseppe Tatti che apriranno la gara poetica campidanese.

Sabato 3 Novembre
DALLE ORE 10.30 ALLE 13.00 E DALLE ORE 16.30 SINO ALLE ORE 22.00: Visita guidata alla casa Sotgiu.
ORE 19.00: Degustazione gateau.
ORE 20.30: Canti tradizionali della Sardegna a cura del Coro Polifonico S’Arrodia.

Domenica 4 Novembre
DALLE ORE 10.30 ALLE 13.00 E DALLE ORE 16.30 ALLE ORE 22.00: Visita guidata alla casa Sotgiu.
DALLE ORE 19.00 ALLE ORE 20.00: Convegno «Abiti Tradizionali e Folklore Consapevole», a cura di Gigi Frigau.
ORE 20.00: Degustazione della «mazzamurru».
Seguiranno: Balli sardi con coinvolgimento del pubblico, a cura del Gruppo Tradizioni Popolari Funtana e’ Olia.
Tutti i giorni sarà possibile effettuare visite guidate alla casa Sotgiu e ammirare la straordinaria esposizione degli abiti tradizionali di Sinnai curata da Gigi Frigau.

Nell'attesa dell'edizione 2012 vi proponiamo il video della scorsa edizione
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Ci segnalano ancora una volta la presenza dell'autovelox a Settimo San Pietro, stavolta nascosto tra i parcheggi di Fronte al BAR NEW LIFE in Via San Salvatore.

In Questo video inedito realizzato in modo amatoriale nel pomeriggio di Sabato 22 ottobre 2012, si vede come entrambi gli agenti sono seduti all'interno della vettura e non visibili alla circolazione. In modo particolare pare che l’agente seduto sul lato guidatore abbia in mano una macchina fotografica per riprendere il numero di targa delle auto in circolazione. All'interno della vettura dei della polizia municipale si intravede (e completamente nascosto agli automobilisti), una macchinario che pare un autovelox 104 su treppiede. L'autovelox dovrebbe servire per scoraggiare gli automobilisti a premere l'acceleratore, dunque dovrebbe essere ben segnalato invece l’auto della polizia municipale è completamente nascosta dalle altre vetture parcheggiate (trattandosi appunto di un parcheggio…) e non visibile subito alle auto in circolazione e ai guidatori.

E’ evidente che l’intera pattuglia (autovelox compreso) vengono nascosti dalle auto parcheggiate, sia anteriormente che posteriormente, ed è impossibile che gli automobilisti in transito da e per Sinnai possano scorgerli. In tutto il video si nota che le condizioni atmosferiche sono buone e quindi non costringono gli agenti a stare nascosti in auto. Non viene fermata nessuna automobile, ma è presente un'altra pattuglia alla fine del paese (zona cimitero) che evidentemente in contatto radio con l'altra ferma chi non rispetta i limiti. Pare non sia presente il cartello indicante che nella zone vi è il controllo elettronico della velocità (o forse è stato messo mobile) e soprattutto emerge il fatto che l’intera operazione in sé venga svolta in malafede e in modo piuttosto vergognoso, ovvero a scopo di lucro, tanto per fare cassa, in quanto secondo la legge stradale vigente, la prevenzione e la sicurezza vengono svolte in maniera totalmente differente.

Guarda il Video Amatoriale

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Riscoprire ... tracce, segni, testimonianze del passato. Riappropriarsi delle proprie tradizioni civili e religiose per rafforzare l'identità collettiva, il senso di appartenenza alla propria comunità, stimolare nelle giovani generazioni la conoscenza della propria storia. Queste le motivazioni che hanno ispirato Monumenti Aperti una Manifestazione nata nel 1997 a Cagliari per iniziativa dell'associazionismo civile e culturale e dell'Amministrazione Civica. Animata da gruppi, associazioni e scuole che accolgono i visitatori e guidano alla scoperta dei beni archeologici, storico - artistici e ambientali del proprio centro, Monumenti Aperti rappresenta uno straordinario appuntamento di civile e comunitario impegno per la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale, culturale e artistico. Assieme a Bosa e Olbia, Il Calendario di Monumenti Aperti 2012 fa tappa a Sinnai il 27 e 28 Ottobre 2012. Sarà possibile visitare: Casa Anedda, Casa Zedda, La Chiesa di Santa Barbara, La Chiesetta di Santa Vittoria, Il vecchio Municipio - Archivio storico e Biblioteca Comunale, La chiesetta dei santi Cosma e Damiano, La Pineta di Sinnai e la Casermetta Sa Pira, il Museo e il teatro Civico.

Questo il programma completo con tutti gli orari per visitare i monumenti di Sinnai.

Chiesa Santa Barbara - Piazza Santa Barbara

La parrocchiale di Santa Barbara è l’esito dei molti interventi sopraggiunti attraverso i secoli di vita del monumento. L’impianto originario si inquadra nei tipi del Tardogotico sardo-catalano databile alla metà del XVI secolo e aveva una planimetria che si sviluppava su un’unica navata coperta da una volta a sesto acuto, con sei sottarchi e contrafforti laterali tra i quali successivamente si aprirono le cappelle. Notizie indirette, risalenti al 1591, confermano l’esistenza di una torre campanaria, e quindi di un campanile, del quale in un altro documento del 1616 vengono descritte le precarie condizioni. Attualmente la pianta dell’edificio è a croce con due bracci di diversa lunghezza. Il primo transetto risale ad un momento vicino alla fondazione tardogotica, mentre la data di completamento del secondo, l’anno 1641, è attestata da un’iscrizione incisa sul tamburo della cupola che si innalza all’incrocio con il braccio del coro. Le cappelle risalgono a fabbriche diverse: la prima a destra, sotto il campanile, è presumibilmente dell’ultimo quarto del XVI sec.; la seconda e la quarta delle cappelle a destra e la sesta a sinistra si riconducono al XVII sec., mentre la prima cappella a sinistra è del 1870, così come il campanile ricostruito a pianta quadrata nello stesso anno. Le altre cappelle sono tutte del XVIII sec. La facciata è di stile neoclassico e venne rivestita di travertino nel 1962 insieme a parte del campanile; nella stessa occasione fu posta nel frontone la statua di Santa Barbara. All’interno della chiesa, nell’altare maggiore, è posta la statua della Santa Patrona realizzata in legno policromato e con dorature, espressione di scuola spagnola del XVI sec. Altre opere di grande pregio artistico sono l’altare ligneo del ‘600 detto “del Santo Cristo” e l’altare dell’Assunta risalente al XVIII sec. Nella sacrestia è stata allestito un piccolo museo d’arte nel quale sono conservati alcuni dipinti ad olio su tela fra i quali sono degne di nota alcune opere dello Scaletta (incoronazione della Vergine; San Michele Arcangelo; martirio dei Santi Cosma e Damiano; martirio e miracolo di Santa Barbara; natività di Gesù; natività della Vergine). Il dipinto dei Sette Arcangeli, risalente al 1781, è di Francesco Massa e infine un “San Sebastiano”, databile al 1500, è in realtà l’unica parte conservata di un quadro che doveva essere più articolato.

Orario visita: sabato dalle ore 15.00 alle ore 18.30 e domenica dalle ore 16.00 alle ore 18.45.


Chiesetta Santa Vittoria - Piazza Santa Vittoria.

Costruita quando la più antica chiesa de Santu Sadorru venne giudicata ormai inagibile, l’antichità della chiesetta di Santa Vittoria è confermata da un documento dei monaci Vittorini del 1149. Venne intitolata ad una martire che la tradizione agiografica voleva martirizzata proprio sui monti di Sinnai. L’edificio originario era di stile romanico con la pianta a tre navate, ma in seguito ad un gravissimo crollo, subito nel 1850 a causa di un fulmine, fu interamente ricostruito nell’aspetto attuale. Rimane testimonianza delle fasi più antiche solo nei muri absidali. All’interno della chiesetta, insieme al cocchio con il quale la statua di Santa Vittoria veniva portata in processione, è possibile ammirare un antico retablo dove sono ritratti San Giovanni, San Giacomo Apostolo, l’Addolorata, l’Annunziata, Santa Vittoria, la Vergine col Bambino e l’Arcangelo Michele.

Orario visita: domenica dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Il vecchio Municipio - Archivio storico e Biblioteca Comunale - Via Roma

Il vecchio palazzo municipale venne costruito nel 1860 nel centro storico del paese, in posizione prospiciente alla strada principale che lo attraversa. Dopo il restauro è stato restituito alla comunità con la nuova funzione di Biblioteca Comunale e Archivio Storico. Nella sezione archivistica sono custoditi importanti documenti e atti che permettono di ricostruire alcuni aspetti della quotidianità a Sinnai attraverso i secoli a partire dal XVIII sec. Particolarmente interessanti sono per esempio gli atti notarili del 1700 e quei documenti che attestano il passaggio, nella lingua burocratica, dallo spagnolo all’italiano. I documenti, gli avvisi e le delibere, riordinati e catalogati a partire dall’ottocento fino al termine del ventennio fascista testimoniano i piccoli eventi di un centro a vocazione prettamente agricola, nel quadro della “grande” storia. In occasione di Sinnai Monumenti Aperti i visitatori potranno apprezzare la mostra documentaria sui 150 anni dall’edificazione della casa comunale Mentre si costruiva l’Italia. Dalla piazza… alla Casa Comunale, a cura del prof. Giuseppe Soru.

Orario visita: sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

La chiesetta dei santi Cosma e Damiano

Costruita su una strada antica che da Sinnai conduceva a Maracalagonis, la chiesetta dedicata ai Santi Cosma e Damiano è adesso compresa all’interno del centro abitato moderno. L’antichità della costruzione è forse attestata da un documento dei monaci Vittorini nel quale si documenta in agro di Sinnai la proprietà, fra le altre, di una domestia detta “di San Damiano”. Una citazione diretta dell’edificio si ha invece in un altro scritto, datato al 1730, che testimonia come all’epoca versasse in condizioni non buone: pare addirittura che il tetto rischiasse di cedere con il pericolo di causare danni irrimediabili alle due antiche statue dei Santi che furono trasferite nella cappella di Sant’Antioco presso la chiesa parrocchiale di Santa Barbara. Nel 1947 il canonico Eugenio Pusceddu ritenne che lo stato di conservazione della chiesetta fosse ormai irrimediabilmente compromesso e decise quindi di far demolire ciò che ne restava e di procedere con una totale ricostruzione che, grazie al contributo di tutti i sinnaesi, fu completata nel 1951. Nel 2008 è stato compiuto un nuovo restauro da parte dell’Amministrazione Comunale e, nel corso dei lavori di ripavimentazione, si è potuto notare come i muri di base della chiesa nuova fossero stati impostati su uno zoccolo di pietra, forse pertinente a una delle fasi antiche della costruzione.

Orario visita: sabato dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e domenica dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle 19.00.

La Pineta di Sinnai e la Casermetta Sa Pira

Il nucleo più antico della Pineta di Sinnai risale intorno ai primi anni del 1900, quando, una volta acquisita dall’Amministrazione Forestale, furono iniziati i lavori di rimboschimento. L’inaugurazione della caserma avvenne nel 1903 e successivamente, nel corso della prima guerra mondiale, alcuni prigionieri austriaci furono impiegati nella piantumazione dei pini di Aleppo che costituiscono la Pineta di Sa Pira. Sulla cima della collina di Bruncu Mogumu è inoltre ancora conservato il rudere della vedetta antincendio costruita dagli austriaci. Sempre nei primi anni del 1900, e precisamente nel 1906, venne impiantata anche l’area a sughera di Is Landireddus. Un disastroso incendio, avvenuto nel 1997, ha fortemente danneggiato la pineta di pini d’Aleppo e sono tuttora in corso i lavori per la ricostituzione della vegetazione. In occasione della manifestazione Monumenti Aperti in occasione di Monumenti Aperti 2012 la visita alla pineta e al sito archeologico di Bruncu Mogumu sarà guidata dal Circolo legambiente Su Tzinnibiri DI Sinnai. Sarà inoltre possibile percorrere degli itinerari consigliati per meglio apprezzare le bellezze del sito.

Il punto di accoglienza per la visita guidata al sito è ubicato nello spiazzo prospiciente la Casermetta in località “Sa Pira”.

Orario visita: sabato e domenica dalle ore 10.00

Museo Civico - Via Colletta 20

Nel centro storico è possibile visitare il bel contenitore culturale di via Colletta, un edificio la ristrutturazione del quale ha voluto mantenere la memoria delle sue lunghe vicende. In origine, infatti, vi si trovavano i locali della Colletta Ecclesiastica, destinati a raccogliere e conservare i proventi delle decime. Successivamente gli stabili furono rilevati dall’Amministrazione Comunale e destinati ad accogliere la caserma dei Cavalleggeri di Sardegna ed infine la Stazione dei Carabinieri. Dal 2001, dopo una serie di attenti restauri ed inevitabili ricostruzioni, a causa dello stato delle strutture, il Centro di via Colletta ospita la collezione archeologica del Civico Museo, una selezione di oltre duecento reperti rinvenuti nel territorio comunale o acquisiti da collezioni private, che permettono al visitatore di ricostruire gli aspetti salienti della storia nell’area Sinnaese ed il susseguirsi delle diverse civiltà che vi hanno interagito a partire dal Neolitico Recente. Nello stesso contenitore si potrà anche visitare la Pinacoteca Comunale, nella quale è custodito un fondo di pregevoli opere pittoriche che si datano a partire dal XVII sec. per arrivare fino alla produzione moderna dei maggiori pittori sardi. Recentemente è stato curato, sotto la direzione della Soprintendenza competente, l’allestimento di una mostra dedicata alle opere di Franco D’Aspro, artista piemontese che scelse la Sardegna come sua terra di elezione e ne animò il panorama artistico dalla prima metà fino all’ultimo quarto del XX sec. Potrà così essere ammirata una parte cospicua della bronzistica prodotta da questo artista tanto legato all’aspetto artigianale che risiede nella creazione di un’opera, da anche essere l’autore di un Manuale pratico per la fusione a cera persa. In occasione della manifestazione Monumenti Aperti si potranno apprezzare le mostre Sutiles Naves a cura dell’Associazione Culturale Archistoria e la mostra di pittura Anche da qui si vede il mare di A. Melis.

Orario visita: sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Teatro Civico - Via della Libertà

Il Teatro Civico di Sinnai è una moderna costruzione inaugurata nel dicembre del 2004. Nel corso dei primi sette anni di attività le stagioni teatrali proposte dall’omonima Associazione “Teatro Civico” e da L’Effimero Meraviglioso, che gestisce la struttura, non hanno mancato di riscuotere un ottimo successo di pubblico. Sensibile al contesto territoriale nel quale si inserisce il teatro, L’Effimero Meraviglioso promuove una rassegna riservata alle scuole anche dell’hinterland e, in occasione delle iniziative legate al “Dicembre sinnaese”, il comune dedica uno spazio per le associazioni locali. In occasione di Monumenti Aperti sarà proposta al pubblico una mostra di costumi dal titolo Il costume di scena…in scena.

Orario visita: domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00.


Casa Anedda - Via Oristano 38

La costruzione della casa Anedda risale alla fine del 1800. L’edificio risponde alla tipologia della casa campidanese, con il loggiato ad archi, e originariamente si articolava in un cortile sul quale si affacciavano diversi ambienti. Sulla sinistra, per chi entra, si trovavano s’omu ‘e palla (fienile), su magasinu (magazzino) e sa coxina (cucina). Sulla destra, invece, erano s’omu ‘e manixu (ambiente di lavoro), s’omixedda (stanza con il forno e la macina del grano). Le camere da letto si affacciavano sul loggiato, compresa s’apposentu ‘e arriciri (camera degli ospiti) e s’apposentu bonu (sala per il ricevimento). Il piano superiore comunicava direttamente con la camera da letto matrimoniale e vi si trovava un magazzino per le derrate ed un’altra camera da letto. Nel 1999 la Casa Anedda è stata fatta oggetto di ristrutturazioni che, senza modificarne radicalmente l’impianto planimetrico originario, ne ha permesso la destinazione a struttura ricettiva (Bed&Breakfast). Orario visita: sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00.

Casa Zedda -  Via Roma

Il primo impianto costruttivo della casa Zedda risale a circa la fine del 1700. Si tratta di una casa tipica campidanese con loggiato ad archi e gli ambienti abitativi che si sviluppavano ad “elle”, con un ampio cortile. Le camere da letto si affacciavano sul loggiato, articolato in tre archi, sul quale si apriva anche s’omu ‘e manixu (la stanza dei lavori) e la cucina, questi ultimi ambienti localizzati a destra dell’ingresso. Sul retro della casa, e in comunicazione con s’omu ‘e manixu, si trovava il pendentili un piccolo cortile dove tuttora sono visibili due forni e numerose brocche. La stanza per le provviste si trovava al piano superiore. Nel 1885 la planimetria originaria subì degli interventi di modifica, con l’aggiunta di opere in muratura e la costruzione ex novo di un altro edificio sul lato anteriore del cortile, fronte via Roma. Attualmente la casa è la dimora privata della famiglia Zedda che la acquistò dalla precedente famiglia proprietaria, i sigg. Corvetto.

Orario visita: sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Sabato 20 ottobre, Siamo Stati al Folk Show che si è svolto nella nell'aula consiliare del comune di Sinnai. Il Gruppo Tradizioni Popolari "Funtan'e Olia" di Sinnai, ha incontrato, allo scopo della reciproca conoscenza in vista di un futuro scambio culturale, il gruppo di tradizioni popolari tedesco "Old Gedanken" proveniente da Berlino. L'incontro, e' stato l'occasione per regalare ai sinnaesi uno spettacolo di forklore internazionale. L'evento e' stato simpaticamente seguito con attenzione ed e' stato il preludio per la trasferta del gruppo funtan'e olia a Berlino nel settembre 2013.
"Funtan'e Olia", proviene direttamente dal Gruppo Folk che, per primo, si costituì in Sinnai nel lontano 1948.
Da allora, la tradizione Folkloristica, a Sinnai, non ha conosciuto alcuna pausa di attività, arrivando sino ai giorni nostri con l'originale vivacità ed entusiasmo. Il gruppo riunisce persone di diverse generazioni, che si trovano accomunate nei medesimi interessi ed intenti, ciò permette una gioviale convivenza ed uno scambio sistematico, da generazione a generazione, dei diversi bagagli culturali.

Guarda il Video Realizzato da Radio Fusion TV

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Il Comune di Sinnai secondo quanto pubblicato sul sito istituzionale, ha predisposto un piano per migliorare la sicurezza dei percorsi ciclo-pedonali nel territorio grazie a diversi progetti che sono stati apprezzati e finanziati con fondi POR. 
Con il progetto “SUVvia… tutti a piedi e in bici!” verranno messi “a norma” i marciapiedi che condurranno i cittadini alla pineta, in modo da consentire di muoversi a tutti in totale sicurezza. Nelle vie San Nicolò e Pineta è infatti prevista la realizzazione di marciapiedi più larghi, idonei anche per le carrozzine e carrozzelle. Altre azioni del progetto vertono sul potenziamento delle due piste ciclabili che insistono nei comparti di Via Caravaggio e di Sant'Isidoro interessati dalla presenza di plessi scolastici.
Si prevede inoltre l’acquisto di venti biciclette elettriche a pedalata assistita che saranno messe a disposizione dei cittadini. L’energia elettrica sarà prodotta da pannelli fotovoltaici. Anche la Polizia Locale verrà dotata di biciclette elettriche che utilizzerà per i piccoli spostamenti, dando così il buon esempio ai cittadini e agli studenti. L’Amministrazione comunale intende coinvolgere la cittadinanza per condividere il piano di lavoro per attuare il progetto. L’altro importante progetto, inserito nel “Programma integrato per lo sviluppo urbano nell'area vasta di Cagliari” prevede il collegamento con i comuni limitrofi di Maracalagonis e Settimo S.Pietro attraverso la realizzazione di un percorso ciclabile che si snoda lungo le vie periferiche. In particolare Sinnai ha scelto di realizzare la bitumazione della vecchia strada, nota come “Bia e Mara” che collega il centro urbano con l’abitato di Maracalagonis.

Continuano i problemi per i giovani studenti Maresi che non riescono ad arrivare in tempo per gli orari delle lezioni, costretti ad utilizzare il servizio di trasporto pubblico del tutto insufficiente. L'Assessore ai lavori pubblici e viabilità di Maracalagonis Andrea Corona scrive direttamente all'ARST

"Con la presente intendo sollevare l'attenzione sulle numerose problematiche che i cittadini di Maracalagonis, ormai da anni, sono costretti ad affrontare nell'utilizzare i mezzi pubblici dell'A.R.S.T nei collegamenti con la città di Cagliari, al fine di trovare sinergicamente delle urgenti quanto improcrastinabili soluzioni. Innanzitutto, il tempo impiegato per raggiungere il capoluogo risulta eccessivo rispetto ai pochi chilometri che separano il paese dalla città. La linea "via Settimo", attraversando l'interno dei paesi limitrofi, ha un tempo di percorrenza medio di ben 70 minuti; mentre la linea diretta "via Quartu" di 40 minuti. Inoltre, proprio per la tratta, ovviamente preferita dai concittadini, Maracalagonis - Cagliari "via Quartu si ha una carenza di corse, con una frequenza in alcuni casi di più di 2 ore, come avviene tra le corse h. 10:15 e h. 13:05 e le corse h. 17:50 e h. 20:05. Recentemente, poi, con l'avvio del nuovo anno, l'utenza scolastica, ci ha segnalato nuovi disagi oltre quelli consolidati. Gli orari delle corse la mattina, in molti casi, non consentono di raggiungere le scuole in tempo utile per l'inizio delle lezioni; ne sono vittime, in particolare, gli studenti del Liceo Classico, Linguistico e delle Scienze Umane "Motzo" di Quartu S. Elena, gli allievi del Liceo Artistico di via Scarlatti e gli studenti che devono raggiungere i plessi scolastici di Monserrato, spesso costretti ad entrare a scuola con forte ritardo o a non entrarci affatto se, a causa dell'eccessivo carico, viene loro addirittura negato l'accesso al pullman come è successo la mattina del 2 ottobre u.s. per una decina di ragazzi. Purtroppo i tanti disservizi, acuiti da questi episodi incresciosi, vengono segnalati all'Amministrazione Comunale con crescente frequenza e impongono con urgenza degli interventi risolutori. I disagi elencati sono oltremodo intollerabili se paragonati all'eccessivo costo del servizio (tariffa 03 di 3,50 euro a/r ), in rapporto alla distanza da percorrere e, ancor più, in rapporto alla tariffa decisamente inferiore di cui beneficiano gli utenti sinnaesi (tariffa 02), paradossalmente anche per la tratta via Quartu. Il regolamento che viene applicato appare incomprensibile e discriminatorio nei confronti dei pendolari maresi in quanto un percorso più breve (Maracalagonis-Cagliari) costa più di un percorso più lungo (Sinnai-Maracalagonis-Cagliari via Quartu); questo costo che in ogni caso appare eccessivo porta inevitabilmente, quando possibile, a preferire i mezzi privati da quello pubblico. L'Assessorato che rappresento sta operando per offrire alternative praticabili all'utilizzo del mezzo privato, indirizzando l'azione amministrativa verso progetti di prossima realizzazione, tra cui le piste ciclabili che dalla zona sportiva attraverseranno tutto il paese per raggiungere, via Sinnai, la stazione della metropolitana leggera nel Comune di Settimo San Pietro. Contestualmente si sta ridisegnando la viabilità interna, che verrà attuata a conclusione dei lavori infrastrutturali comprendenti , tra l'altro, il rifacimento del manto stradale e la delimitazione appositi spazi alle fermate dell'autobus. Inoltre si è attivato per portare le problematiche del trasporto pubblico nel proprio territorio anche sul tavolo della programmazione della viabilità nell'Area Vasta di Cagliari. In questo contesto è stato recentemente siglato un documento finale che prevede una tariffa unica che consentirà, con un unico biglietto, di viaggiare per tutta la rete del trasporto pubblico dell'Area; oltre a questo è stata finanziata una linea circolare di collegamento tra Maracalagonis, Sinnai e la stazione della Metropolitana di Settimo S. Pietro. Le soluzioni future non devono, però, far dimenticare le problematiche attuali fin qui espresse che richiedono immediata attenzione che qui riassumo: particolare della linea "via Quartu"; Riduzione della tariffa; Anticipazione delle corse in modo da consentire agli studenti di raggiungere le varie scuole in tempo utile per l'inizio delle lezioni; Sono convinto che le finalità delle politiche in oggetto, tendenti ad incentivare il trasporto pubblico, avendo a cuore i vantaggi economici, sul traffico e ambientali, siano in linea anche col compito istituzionale del Vostro Ente e che un'azione sinergica si renda necessaria al fine di contrastare i numerosi ostacoli che lo limitano. Certo della Vostra sensibilità verso queste tematiche, resto in attesa di un sollecito riscontro e porgo Cordiali Saluti."

La richiesta dell'assessore è scaturita da una Relazione sulla condizione di Disagio dei pendolari arst presentata da Elisa Pinna. "La relazione sottolinea la condizione di disagio a cui sono sottoposti i pendolari che viaggiano ogni mattina con la corriera Arst nella corsa via Quartu per recarsi nei plessi scolastici ubicati a Pitz’e Serra e a Quartu Sant’Elena centro. La corriera dell’Arst che transita via Quartu, ogni mattina arriva a Maracalagonis alle ore 8,00/8,05 ed effettua le 4 soste. I pendolari che giornalmente utilizzano tale corsa sono al 95% scolari che si recano nei plessi scolastici siti a Pitz’e Serra e a Quartu Sant’Elena centro. Il disagio maggiore è determinato dal fatto che costantemente gli alunni arrivano tardi alla lezione della prima ora e sono costretti ad entrare alla seconda ora forniti, tra l’altro, di giustificazione. Di seguito sono riportati: gli istituti interessati, il dato numerico degli alunni frequentanti tali istituti, gli orari di ingresso e di uscita per ogni istituto e gli orari di transito delle corriere.

Istituto di istruzione superiore statale “Primo Levi” - Tecnico commerciale e industriale - Loc.ta’ Pitz’e Serra - Quartu S. Elena

Totale pendolari Maracalagonis N. 66 Alunni

Orario di ingresso dal lunedì al sabato ore 8,15

Orario d’uscita: 1° turno ore 13,15 - 2° turno ore 14,15

Istituto di istruzione superiore “G. Brotzu” - Liceo scientifico - Loc.ta’ Pitz’e Serra - Quartu S. Elena
Liceo Artistico - Via Scarlatti angolo Via turati - Quartu s. Elena

Totale pendolari Maracalagonis N. 31 Alunni di cui: - Liceo Scientifico N. 28 Alunni - Liceo Artistico N. 3 Alunni

Orario di ingresso per i due Istituti dal lunedì al sabato ore 8,25

Orario d’uscita: 1° turno ore 12,30 - 2° turno ore 13,30 - 3° turno ore 14,30

Liceo classico linguistico e delle scienze umane - “Bacchisio Raimondo Motzo”
Via Don Luigi Sturzo - Quartu S. Elena 

Totale pendolari Maracalagonis N. 19 Alunni

Orario di ingresso dal lunedì al sabato ore 8,25 - Orario d’uscita: 1° turno ore 12,30 - 2° turno ore 13,30 - 3° turno ore 14,35

Quindi la corsa delle ore 8,00 via Quartu è utilizzata da un totale di N. 116 alunni oltre al numero non definito di pendolari lavoratori e occasionali. I problemi maggiormente riscontrati relativamente agli studenti sono i seguenti: il più rilevante si presenta la mattina, la corriera arriva alla fermata di Pitz’e Serra non prima delle ore 8,20/8,25 quando, in condizioni normali, giunge in orario. Gli alunni costantemente entrano in classe in ritardo, soprattutto quelli dell’Istituto “Primo Levi” che cominciano la lezione alle ore 8,15. Per quanto riguarda gli alunni del Liceo “Motzo” e del Liceo Artistico “Brotzu” a Quartu Sant’Elena, il problema è ancora più marcato in quanto la corriera arriva alla fermata in V.le Marconi a Quartu normalmente non prima delle ore 8,40/8,45; da lì i ragazzi devono poi percorrere il tragitto a piedi che richiede almeno 5 minuti. Ovviamente questi alunni sono ancora più penalizzati perché non riescono mai a partecipare alla prima ora di lezione; entrano sempre alla 2° ora, tra l’altro con giustificazione scritta; giungono così a fine anno scolastico, sommando queste ore, ad un elevato numero di assenze che comporta non pochi problemi per il loro profitto. Per quanto riguarda il rientro i problemi riscontrati sono i seguenti: gli alunni del Liceo “Motzo” e del Liceo Artistico “Brotzu”, che dovrebbero uscire alle ore 13,30 (2° turno), sono costretti ad andarsene da scuola 10 minuti prima per poter prendere la corriera che arriva alla fermata di V.le Marconi alle ore 13,25/13,30. Stessa situazione si presenta per gli alunni che dovrebbero uscire alle ore 14,30 e alle ore 14,35 (3° turno), la corriera per questi arriva alla fermata alle ore 14,30. Per quanto riguarda gli alunni dei plessi siti in Pitz’e Serra il problema è l’affollamento della corriera quando giunge in quella fermata che, per un obbligo di sicurezza, spesso non si ferma per far salire i ragazzi. Questa è, nello specifico, la condizione di disagio in cui versano i pendolari frequentanti i suddetti istituti scolastici."

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