Non c'è Limite alla Cattiveria Umana. Ci segnalano un nuovo caso di maltrattamento sugli animali. Stavolta la vittima è un cane anzianotto color miele e a pelo lungo che solitamente gironzola attorno all'ingresso della Pineta di Sinnai. Il Cane è stato trovato ferito e sanguinante. Secondo il racconto dei presenti il docile cagnetto è stato vittima di un'atto incivile e vigliacco compiuto sabato 13 e domenica 14 ottobre da dei ragazzini che pare gli abbiano conficcato su un fianco uno spillone e si siano divertite a giocare con lui al tira a segno con una cerbottana. Il Cane era ben voluto dai volontari che ogni giorno lo accudivano ed alcuni di loro piangevano perché non volevano che lo portassero via al canile però date le condizioni i carabinieri hanno spiegato che sono stati obbligati a portarlo via. Il Cane "Anzianotto" è stato curato e medicato dal Canile Shardana di Selargius che lo ospita in attesa di sistemarlo in una nuova famiglia che possa amarlo come merita. Il Cane comunque, secondo quanto raccontano dal canile, "non porta rancore e cerca una nuova casetta dove stare tranquillo per gli ultimi anni della sua vita."

Se qualcuno vuole adottare il cane può farlo contattando il Canile Shardana (struttura privata convenzionata con il comune di Sinnai) presso la Strada Statale 387, km 10.900 Selargius (Ca) o al numero 070 581413 E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Ci troviamo nei pressi della "nuova" rotatoria all'ingresso di Sinnai. Precisamente nella circonvallazione che da Maracalagonis immette per Settimo San Pietro e Sinnai. E' rimasto però qualcosa di "vecchio", lo Svincolo che si prendeva per andare verso Sinnai. Peccato che a segnalarlo non ci sia nulla se non un misero cartello stradale per pericolo generico di lavori in corso piazzato in terra al termine dopo lo svincolo. Inutile sottolineare quanto sia pericolosa l'assenza di segnaletica in un punto del genere sopratutto nelle ore notturne quando la visibilità è pari a zero. Tante le autovetture che sbagliano e finiscono nel vicolo chiuso (finisce in un cumulo di terra non oltrepassabile). Gli automobilisti son costretti a tornare indietro in retromarcia con tutti i rischi che questo comporta. Il problema dovrebbe essere di competenza dell'ANAS trattandosi di una strada provinciale, ma non troviamo sia così difficile piazzare delle transenne ed una segnaletica di preavviso del pericolo. Intanto il problema, segnalato anche via facebook, ha già attirato l'attenzione del Sindaco Maria Barbara Pusceddu che promette la sistemazione della segnaletica. 

Non si capisce bene come una famiglia di Sinnai sia arrivata ad avere delle bollette del genere per il consumo dell'acqua, ma secondo quanto raccontato da Maria Cristina Mura ai microfoni di Videolina, Acqua Vitana la società mista Pubblico Privata che gestisce il servizio idrico integrato del comune di Sinnai, pretende la lei il pagamento di una somma complessiva, comprese le spese legali che si aggira attorno ai 20 mila euro. "Ho contestato una bolletta da 6.000 euro, mentre richiedo le verifiche e controlli, ricevo un'ulteriore bolletta di acconto sui consumi di altri 3.400 per un complessivo che supera i 10.000 senza nessuna messa in mora e nessun preavviso, ricevo il decreto ingiuntivo del tribunale al quale ovviamente rivolgendomi all'Adiconsum faccio opposizione." Dichiara la donna che vive in Via Einstein nella zona periferica di Sinnai. "Nel frattempo loro aggrediscono il mio conto corrente, obbligatorio perchè sono un dipendente pubblico, mi portano via mesi di stipendi e di pensione, vado avanti perchè ho dei figli e degli amici che mi aiutano, non posso resistere all'infinito. Allora mi rivolgo al sindaco Barbara Pusceddu e grazie al suo intervento, il mio legale presenta una proposta di rientro di questo debito, la risposta è stata che va bene il piano di rientro, ma solo ed esclusivamente a condizione di espressa rinuncia alla causa in corso, e mi è stato comunicato che se non rinuncerò alla causa verrà pignorato anche il mio appartamento. Ci sono dei diritti che hanno anche i cittadini, io aspetto la sentenza del giudice, non possono chiedermi di non difendermi." Ora non è chiaro e non è stato specificato dalla sign. Mura, come una famiglia normale possa consumare in pochi mesi consumare queste cifre per il servizio idrico in un'abitazione privata. Non è chiaro se si tratti realmente di un'errore nei calcoli eseguiti da Acqua Vitana o se effettivamente in qualche modo ci sia stato un consumo accumulato nel tempo dell'acqua. In Caso di un'evidente errore la società poteva tranquillamente ammetterlo ed annullare le bollette, ma se si procede per cause legali forse una motivazione reale c'è, ma forse si vuole omettere per non distogliere l'attenzione dal dato oggettivo della causa, ovvero il pagamento delle "bollette pazze".

Venerdi 5 Ottobre si è svolta, presso la pinacoteca comunale, la contestata conferenza sulla Riforma delle autonomie locali, realizzata dagli ex DS dell'attuale PD Sinnaese. Si denota immediatamente l'assenza di alcuni relatori, in particolare del Presidente del gruppo del consiglio regionale Giampaolo Diana e del Presidente dell'Anci Cristiano Erriu oltre che di tutta la maggioranza della giunta Pusceddu. Il dibattito è stato introdotto e moderato da Ignazio Pau il quale sottolinea l'importanza di questo convegno per poter coinvolgere maggiormente la cittadinanza sinnaese su tematiche politiche di così rilevante interesse. Segue Massimo Pusceddu, Consigliere Provinciale di Cagliari del Partito Democratico nonché relatore della conferenza, che pone all'attenzione degli ascoltatori la necessità di approvare una riforma che renda più snelle le istituzioni e più aderenti alle esigenze dei cittadini, non favorevole alla cancellazione delle province che a suo parere comporterebbe invece un aumento della spesa pubblica. Interviene successivamente Maria Barbara Pusceddu, sindaco di Sinnai, che sottolinea l'importanza della collaborazione di tutte le forze politiche alla futura organizzazione di simili dibattiti, anche lei come Massimo Pusceddu si dichiara contraria alla totale cancellazione delle province, in quanto è comunque fondamentale la presenza di un ente intermedio tra la Regione e il Comune, ritiene inoltre che la Regione sia incapace di fare un'adeguata programmazione europea. Vari i rappresentanti delle forze politiche sinnaesi, tra questi annoveriamo: Sandro Serreli, ex Sindaco e attuale consigliere provinciale di Cagliari del partito di SEL, che evidenzia la rilevanza di una riforma che parta dal basso e che interessi tutto il sistema degli enti locali. Massimiliano Mallocci, segretario cittadino e capogruppo consiliare di SEL che garantisce la sua presenza ad ogni futuro dibattito nel quale si analizzino questioni di rilevante interesse per la cittadinanza. “Finalmente si fa politica e fa piacere che questo evento provenga dal PD si Sinnai” queste le dichiarazioni di Gianni Falqui, membro del direttivo dell'associazione politico-culturale Partecipazione Democratica oltre che ex assessore ai lavori pubblici di Sinnai, continua il suo intervento ponendo in risalto l'importanza del risultato del Referendum per l'abolizione delle cosiddette nuove province che costituisce un punto fermo dalla quale è impossibile prescindere, mentre per l'eliminazione delle province storiche occorre riflettere. Paolo Zedda, capogruppo consiliare dei Rossomori “La gente ha bisogno di risposte semplici, immediate e facilmente individuabili, è inoltre necessario un ricambio della classe politica”
Giulio Lobina, capogruppo consiliare di Sinnai e segretario provinciale di Cagliari IDV, che invece sostiene la necessità di un rinnovo generale che parta anche all'interno dei partiti, unico rappresentante politico presente al dibattito il quale si dichiara favorevole all'eliminazione totale delle province per poter tagliare notevolmente i costi della politica. Brillante l'intervento del sindaco di Villasimius Salvatore Sanna “Occorre riprendere il ragionamento dell'idea di Sardegna che vogliamo,la nostra unica speranza è l'altissima qualità ambientale e la biodiversità culturale, paesaggistica, antropologica che ci caratterizza. Bisogna creare un progetto di sviluppo dell'Isola attuato attraverso serie politiche di sviluppo locale, che trasferisca i poteri ai vari enti locali e attribuisca alla Regione un ruolo di regia” Dibattito interessante che tuttavia lascia alcuni quesiti in sospeso in particolare: Come verrà posto in essere il riordino del sistema delle autonomie locali?
Visto che le province non verranno totalmente eliminate, ma ci sarà una redifinizione della loro mappa, quali saranno le loro effettive funzioni?
Ci sarà effettivamente un accorpamento dei piccoli comuni?
Sarebbe opportuno per i prossimi incontri, per qualsiasi tematica venga trattata, la presenza di almeno un docente universitario che esponga in maniera dettagliata quelli che sono i punti nodali della questione.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Redazione Radio Fusion)

E' proprio vero, finalmente qualcuno che fa i conti in tasca al proprio partito. Anzi, ai propri dirigenti e parlamentari. Chiedendosi come è possibile che due parlamentari sardi propongano a Roma, nella massima sede della politica, un emendamento che consenta di trasformare "la quota destinata ai servizi" in zona destinata alla residenzialità. Certo, in città come Cagliari la questione sembra di poco conto. Ma a Villasimius? A Villasimius, comune costiero, che vive principalmente di turismo, come si può pensare che un emendamento del genere non produca danni? Tore è stato molto chiaro in proposito. E' stato così chiaro che qualsiasi altro intervento sarebbe stato inutile. Perchè lui ha parlato come Sindaco, e quindi come ammministratore. Non ha certo parlato come "dirigente di partito" o come tesserato. Si è preso un po' di tempo in più degli altri, ma è la fortuna che spetta a chi porta avanti l'intervento conclusivo nei convegni. Un tecnico, Tore. Uno che le cose le sa e le sa fare. E' stato un peccato che, tolti i rappresentanti dei partiti politici dell'opposizione, all'incontro di ieri in paese ci fossero al massimo 7 persone. Esagerando. E' un peccato che il PD sia così diviso, o così confuso da aver organizzato a Sinnai un Convegno sulle riforme istituzionali e che Diana e Erriu, relatori, non si siano presentati. Nè si sono presentati i consiglieri del PD di Sinnai. Certo, c'era il Sindaco, per i saluti di rito. E' un peccato buttare al vento una opportunità del genere perchè ne valeva la pena, andarci, anche solo per ascoltare Tore Sanna. L'idea di Sardegna. Ciò che manca. L'idea di una terra libera "da" e libera "di". Libera dall'inquinamento e libera di rinascere anche dalle bonifiche. Ci sono modi per non disperdere la forza, la grinta e la disperazione degli operai sardi che stanno a casa? C'è il modo per salvare gli operai, prima che l'Alcoa? Non è triste pensare sempre e solo a salvare una industria che non c'è, senza invece pensare di salvare gli operai, gli uomini perchè portino a casa il pane? Perchè, vedi Tore, il punto concreto non è lo sviluppo locale, non sono le programmazioni politiche, nè quelle economiche. Il punto nodale di tutto questo marasma politico è il fatto che si riconosca che TUTTI hanno bisogno di un pezzo di pane da portare ai propri figli. Questo non deve mancare. E non manca se, chiudendo industrie inquinanti si studiano modalità d'assunzione dei lavoratori per bonificare quelle stesse industrie, ad esempio. E allora si fa il lavoro dell'operaio e non la vita del "detenuto". Di quello mantenuto dallo Stato. Perchè è questo che rischiamo per i nostri operai. Rischiamo che, con la cassa integrazione, con questi licenziamenti, con la chiusura delle fabbriche si ritrovino in casa, a non far nulla e a non poter vivere dignitosamente. Quasi come fossero in prigione. In prigione insieme alle proprie famiglie. Se un operaio non ha da mangiare, neppure i suoi figli mangiano. Non è dovere dello Stato preoccuparsi del Lavoro? Non è questa Repubblica fondata sul lavoro? E la Nostra Sardegna? Non è quella Terra, come hai detto tu, dove la biodiversità è anche nella lingua? In quella lingua che desiderano studiare e ascoltare e imparare anche gli stranierii? Nei nuraghi che molti neppure sanno si trovino solo qui? Nelle specie rare? Nell'aquila, nel muflone, nell'asinello dell'Asinara? Possibile che l'unicità della nostra Terra sarda sia sempre confusa come quella di un luogo così poco abitato da poterci impiantare qualsiasi industria inquinante (senza progetti di bonifica) o qualsiasi base militare? Chiedete ai maddalenini, che hanno "il parco" come stanno oggi. Chiedetelo a chi vedrà passare nella propria isola il tubo del metano senza neppure vedersi pagata la "servitù di metanodotto". Siamo sempre al servizio dell'Italia, giusto? Altro che "Sandalia". Sembriamo una ciabatta di quelle che si usano ogni tanto e poi chissà dove le metti. Sembriamo una Terra che si è dimenticata della propria identità. E l'identità o la "rappresentatività" come ho cercato di spiegare ieri, non è data dall'avere 80 Consiglieri Regionali (60 dalla prossima Legislatura...nonostante, ad esempio, la Puglia ne abbia 50 dalla prossima), o dal mantenere 8 o 4 province, che se guardi bene, stipendi o "gettoni" portano via alla Sardegna una marea di denaro e le strade provinciali hanno i fossati (ci mancano solo i coccodrilli!!) e l'edilizia scolastica per le scuole superiori, come hai detto anche tu, ha le aule e non le PORTE! Ma dove vogliamo arrivare? Tutti a lamentarsi delle province e nessuno si ricorda di come vengono eletti i rappresentanti delle province. Non so se sono stato chiaro, non so se hai compreso la differenza tra "scegliere il proprio rappresentante", come nei comuni e "vederselo imposto" come alle provinciali. Parla l'affluenza al voto. Più i cittadini si sentono "distanti" (vedi Europee) meno votano. Le riforme devono partire dal basso, certo. Devono partire da quella elettorale. Perchè è nei partiti, ancora, che si fanno i conticini. E' nei partiti che si sceglie chi deve o non deve essere eletto. Sono i partiti i responsabili della politica italiana. Guarda questo Governo. Ma chi l'ha detto che non risponde politicamente ai cittadini? Ne risponde eccome, perchè è sostenuto dai partiti e i partiti che lo sostengono e lo tengono in piedi perchè non hanno proposte nuove, utili, di programmazione politica sono responsabili eccome di questa super tassazione che genera solo povertà. Dove sono le misure per il lavoro? Per la sanità? per l'ambiente? Per i giovani? Dov'è tutta questa "intellighentia" dei grandi professori? I partiti sono i responsabili. E far finta che non sia così è chiudere gli occhi. Perchè è vero che le province sono "In Costituzione". Ma anche i partiti ci sono lì. E ti dirò di più, come ti ho già detto: anche il lavoro è in Costituzione. Al primo articolo. Messo lì, non certo per caso. Non certo per caso. E allora che si riparta. Che si rinnovino le "istituzioni" senza enti intermedi o enti inutili mangia soldi. Che si obblighino i gruppi politici a rendicontare ora il denaro che hanno e che glielo si tolga definitivamente. Che si tolgano i privilegi dei politici da tutti i livelli, compreso quel pessimo sistema pensionistico dei parlamentari e d'altri che dopo pochi anni ti da diritto ad una pensione 10 volte, forse, maggiore di quella di un artigiano che lavora 40 anni e versa per 40 anni le tasse senza organizzarsi cene a base di ostriche e cocaina. Non è vergognoso tutto questo? Non sono i piani "alti" quelli che possono e dovono indignarsi, oltre alla popolazione? Non era, una riunione come quella di ieri, un luogo dove ripartire democraticamente dallo scambio delle idee, lasciando perdere i ricatti i mal di pancia o i giochetti politici dei partiti? Dov'è la coerenza di chi si dice compatto in Consiglio Comunale con mezzo centro-destra...pur continuando a dire che la destra e la sinistra non esistono più e poi è palesemente diviso all'interno del proprio partito? Vuoi un'idea per la Sardegna? La puoi avere quando in un Comune stai con l'UDC, FLI, i Riformatori, il Partito Sardo, tutti partiti che invece in Regione dove si "coordina" e si fa "l'alta programmazione" votano solo per il cemento e accettano senza nulla dire che si metta a capo della Carbosulcis un curioso personaggio... Tore, dov'è la coerenza? Nell'esser governati in una Provincia da chi neppure è stato eletto? Da chi neppure ha chiesto alla gente, ai sardi, d'esser messo al vaglio del voto? Vedi quante contraddizioni? E non sono i partiti i responsabili? Tutti quanti, compreso il mio, ognuno nelle sue beghe e nei propri pasticci? Tore, come hai detto tu, c'è bisogno di capire cosa vogliamo per la nostra Terra. Ma ancora di più c'è bisogno di capirci e di non prenderci in giro perchè quando ci si candida per rappresentare la Sardegna e quando la si rappresenta in Parlamento, poi, bisogna decidere guardando verso tutti i Territori, Ogliastra compresa, senza stare sempre e solo a guardare verso Cagliari. Cagliari è solo una città. E' nei paesi la specificità della Sardegna. E tutti vanno tutelati. Tutti. Compreso il tuo. Compreso il mio. Ed è inutile chiedere ai Consiglieri Provinciali cosa ne pensano delle Province, se vogliono o non vogliono rispettare i Referendum, compreso quello consultivo sulle 4 Costituzionali. Tore, la poltrona è comoda. Stipendio o gettone: è comoda. Sono tutti gli altri cittadini che stanno in piedi, ore in fila per mille servizi mal gestiti, anche se abbiamo "l'ente intermedio". 

Giulio Lobina (capogruppo consiliare di Sinnai e segretario provinciale di Cagliari IDV)

Dopo il grande successo dello scorso 27 Settembre torna in Piazza S.Isidoro il Microchip Day. La Seconda Giornata per l'iscrizione all'anagrafe canina è organizzata in Collaborazione con la Cooperativa BauClub Onlus di Settimo San Pietro, e la Sarda Ambiente Sinnai. Per tutta la mattinata di Giovedì 11 Ottobre dalle 09.00 alle 13.00 in piazza S.Isidoro saranno applicati gratuitamente i microchip a tutti i cani che ancora ne sono sprovvisti. L'identificazione ed il rilascio del libretto saranno eseguiti gratuitamente dal servizio veterinario dell'azienda ASL n° 8. Per l'iscrizione all'anagrafe canina è sufficiente presentare la propria tessera sanitaria ed un documento d'identità. Per evitare di rimanere a secco di microchip vi invitiamo a prenotare ad i numero sotto elencati. Inoltre la Sardambiente rende noto che onde evitare i disguidi della precedente giornata verrà seguito l'ordine di arrivo nella piazza tramite la consegna di un numero progressivo. E' bene ricordare che grazie al microchip il cane viene identificato e per conoscere la consistenza e la distribuzione della popolazione canina e sopratutto per garantire la veloce restituzione dei cani smarriti ai legittimi proprietari. Il microchip contenuto in una capsula di pochi millimetri, contiene un numero di identificazione univoco che viene rilevato mediante un lettore elettronico, viene applicato dal Medico Veterinario sotto la pelle del cane, in modo rapido, innocuo ed indolore. Ricordiamo inoltre che essendo obbligatorio ogni proprietario o o detentore, deve provvedere all'iscrizione del proprio cane entro 45 giorni dalla nascita o entro 15 giorni dal momento in cui ne entra in possesso. In caso di mancata iscrizione del proprio cane in anagrafe, o di omessa segnalazione di variazione dei dati registrati è prevista una sanzione amministrativa da €.25,00 a €.150,00, fatte salve le ipotesi di responsabilità penale. Quindi quale migliore occasione per mettersi in regola?

Per Maggiori info o prenotazioni

Bau Club : 3283661490

Sarda Ambiente Sinnai 3934608664

Dal 2 Ottobre fino al 30 Novembre gli elettori che desiderano essere inseriti nell'albo delle persone idonee all'ufficio di Scrutatore di seggio elettorale, possono presentare domanda presso l'Ufficio Protocollo. Il modulo potrà essere ritirato presso il servizio elettorale o scaricato dal sito del Comune di Sinnai.
Requisiti richiesti:
1) Iscrizione nelle liste elettorali del Comune; 
2) Possesso almeno del titolo di studio della scuola dell’obbligo.

Si ricorda che sono esclusi, per legge, dalle funzioni di scrutatore coloro che, ai sensi degli ARTT. 38 T.U. 
n. 361/57 e 23 T.U. n. 570/60,: 
• hanno superato i settanta anni di età alla data delle elezioni;
• sono dipendenti dei Ministeri dell’Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti; 
• appartengono alle Forze Armate in servizio; 
• sono segretari comunali e dipendenti dei Comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso 
gli Uffici Elettorali comunali; 
• sono medici provinciali, ufficiali sanitari e medici condotti.

I cittadini già iscritti nell'apposito albo, consultabile presso l’Ufficio elettorale non devono 
presentare nessuna domanda.

Scarica il Modulo - Leggi il Bando

Load More

Ultime Trasmesse

Facebook

Ascoltaci con le nostre APP

Hai uno smartphone con Sistema Android o Apple e vuoi ascoltaci? Scarica Subito le nostre app da Google Play. E' Gratis!