Sospeso

Vi sarà sicuramente capitato di beccare in TV lo spot di Linkem, il provider adsl che offre una connessione che arriva fino a 7 Mega di velocità in download, senza linea fissa e senza i limiti della chiavetta. Ma come funziona tecnicamente? Cosa cambia dagli altri operatori? La differenza sostanziale consiste nel fatto che con Linkem (se coperti dalla loro rete) è possibile attivare l'adsl senza nessun doppino fisico telecom, ma semplicemente installando un modem wifi apposito fornito dalla stessa linkem che va ad agganciarsi, sempre senza fili, ai loro ripetitori di segnale sparsi in tutta Italia. Questo vuol dire che è possibile attivare un adsl anche in quelle zone non cablate dalle rete telefonica standard o che per eccessiva distanza dalla centrale telecom non consentono di fruire di un adsl che funzioni in maniera stabile e veloce. La rete di Linkem è interamente dedicata alla connessione internet e consente come la maggior parte di adsl standard di scaricare film, video chattare, sfruttare al meglio le potenzialità della tua Smart TV e tutti gli usi che internet consente. E' possibile collegare in Wi-Fi e in contemporanea i tuoi dispositivi (tablet, pc, smartphone) e dire addio alla chiavetta che riduce la connessione ad un solo terminale e con scarsa qualità di navigazione. In pratica, a differenza degli operatori che utilizzano cavi sotterranei per portare la connessione, le antenne Linkem trasmettono il segnale internet direttamente a casa del cliente, via onde radio, senza bisogno di attivare la linea fissa. Linkem inoltre fornisce una normale connessione adsl qualora la zona non sia coperta dal segnale wifi. Secondo la nostra opinione ed esperienza nel settore, il servizio di linkem è molto valido per le zone non coperte da un buon segnale adsl standard e per chi non ha una linea fissa in casa e non vuole imbattersi in lavori per l'installazione della linea. E' inoltre un ottima soluzione come linea di backup per chi ha l'esigenza dell'adsl per lavoro e non vuole restare "a piedi" in caso di guasti alla linea adsl "col cavo". Ps: In questo periodo linkem regala anche un hd esterno da 500gb a chiunque si registri al servizio! Non vi resta che verificare la copertura sul sito linkem.

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Disagi per gli utenti in tutta Italia, attese al numero verde sono infinite. In tilt anche la posta elettronica di Libero

«Riscontriamo difficoltà di accesso ad Internet da fisso e da mobile. Stiamo lavorando per risolvere il problema. Ci scusiamo per il disagio». Con queste laconiche parole, Wind Italia comunica il crash della sua rete internet mobile, cui sono abbonati il 24,3% degli italiani, dati al 31 marzo. Bloccati web e rete telefonica. Su internet ovviamente fioccano i commenti negativi, tanto che la ricerca #infostrada è al momento in terza posizione tra i top trend di Twitter. Su blog e siti specialistici, da tutt’Italia fioccano le lamentele, di chi senza un motivo si è ritrovato completamente isolato. L’azienda al momento non risponde, e le attese al numero verde sono infinite. In tilt anche la posta elettronica di Libero. Verso mezzogiorno un altro tweet dell’account ufficiale di Wind (@winditalia): «Abbiamo ancora difficoltà generalizzate sulla rete: i nostri tecnici sono a lavoro. Comprendiamo e ci scusiamo per il grosso disagio».
«L’Agcom e l’Antitrust chiedano spiegazioni a Wind per il pesante blackout che ha colpito la rete internet e della telefonia fissa e mobile». E’ quanto dichiara la deputata del Partito democratico componente della commissione Telecomunicazioni, Lorenza Bonaccorsi. «Sui sociali network - spiega Bonaccorsi - si sono riversati migliaia di utenti che protestano per il blocco del servizio». «A parte uno scarno comunicato di Wind, che parla di generiche “difficoltà”, non ci sono informazioni sulla durata del black-out e gli utenti sono stati lasciati sostanzialmente abbandonati per ore. Lavoratori, professionisti, imprenditori, famiglie: sono rimasti tutti al buio. E’ opportuno - conclude la parlamentare - che le autorità di vigilanza verifichino cosa è successo e a chi vanno attribuite le responsabilità». (Corriere)

Venerdì 13 Giugno - La quasi totalità dei clienti di Wind-Infostrada è senza connessione internet e senza rete cellulare, ma dall'account su Twitter di Wind si mettono anche a rispondere con le emoticon e fanno fatica a capire l'ironia - Il servizio dovrebbe essere ripristinato entro le 16.00 - Segui le news su twitter in tempo reale https://twitter.com/hashtag/infostrada?f=realtime

Sospeso

In Italia ci sono parecchi siti che permettono di comprare praticamente ogni genere di articolo a prezzo scontato. Tra questi in questo articolo parliamo di www.prezzofelice.it. Ogni giorno vengono proposte sul sito diverse offerte con prodotti di vario genere: salute e bellezza, viaggi, gioielli, vestiti, hi tech, e tecnologia con i tanto gettonati smarthphone... Per poter fare acquisti su questo sito, bisogna registrarsi. Il prodotto acquistato può essere pagato con carta di credito o paypal e non c'è possibilità di pagare alla consegna. Una volta che si è iscritti al sito di Prezzofelice, si riceve una newsletter in email con tutte le offerte commerciali. Googlando un pò alla ricerca di opinioni su prezzofelice.it, prima di fare l'acquisto abbiamo trovato opinioni discordanti ma si riferiscono all'anno scorso e a delle offerte che pare siano state azzardate sugli s4 appena usciti nel 2013! Onestamente ci sembra un sito abbastanza affidabile legato all'azienda Happyprice Srl partner di MTV e Publitalia e consultando la pagina facebook ufficiale (che ha quasi 70.000 mi piace), l'azienda risponde regolarmente alle domande degli utenti. Pubblichiamo qualche commento tra i più recenti sulla pagina ufficiale

"Massimo Dell'anna IN DATA 27.04.2014 HO ACQUISTATO UN Iphone 5s 16 (LA CONSEGNA AVVERRA' ENTRO TRE GG . LAVORATIVI DAL TERMINE ULTIMO PER L'INSERIMENTO DEI DATI DI SPEDIZIONE) , N.B. CONSEGNA ENTRO 72 ORE.
ATTENDO!!!
e successivamente il 30 aprile scrive.. GRAZIE PREZZO FELICE ! HO RICEVUTO IPHONE 5S IN 72 ORE COME DA OFFERTA. SUPER CONTENTO !!!!!!! MASSIMOGRAZIE PREZZO FELICE ! HO RICEVUTO IPHONE 5S IN 72 ORE COME DA OFFERTA. SUPER CONTENTO !!!!!!! MASSIMO"

Antonio invece parla della garanzia "Da che ora iniziano le offerte? Ho provato la notte e le prime ore del mattino, ma dell'iPhone 5s nulla.... Inoltre qualcuno sa dirmi che tipo di garanzia ha ? (Italia! europa! America)" Prezzofelice risponde: Ciao antonio, i prodotto hanno garanzia europa. L'offerta parte ad inizio giornata ma essendo offerte molto ricercate molti utenti tentano di acquistarla e le scorte si esauriscono in breve tempo.

Da questa risposta si nota che i prodotti hanno garanzia europa, di conseguenza prezzofelice.it può riuscire a vendere in modo affidabile ad un prezzo infereriore rispetto ai negozi tradizionali che garantiscono uan garanzia italiana. Comprare un prodotto con Garanzia Europa è di certo vantaggioso e ti fa risparmiare, ma ci sono alcuni aspetti che bisogna prendere in considerazione per poter comprare sereno e tranquillo. La Garanzia Europa ha dei Tempi di Consegna più lunghi: da 1 a 7 giorni, mentre con la Garanzia Italia passano max 3 giorni e l'assistenza si ottiene rispendendo il prodotto al venditore mentre con la garanzia italia ci si può recare in un qualsiasi centro che produca il prodotto es: Casio, Canon, Kodak, Sony, Panasonic, Sanyo e Samsung (per gli smarthone s3, s4 s5 etc..). La Garanzia comunque in entrambi i casi è valida come stabilito dalla legge per almeno 24 mesi.

Non vi resta che testare prezzofelice.it e magari documenteci la vostra esperienza tramite i commenti sotto l'articolo! Buon Shopping!

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Disattivare la riproduzione automatica dei video su Facebook è semplice: ecco come fare

Disattivare la riproduzione automatica dei video su Facebook è possibile ed è anche semplice, ma prima di spiegarvi come si fa vogliamo ricordarvi che non si tratta di una novità molto fastidiosa, non per la versione desktop del servizio almeno: i video, infatti, si attivano, certo, ma non partono automaticamente in audio; ciò significa che potrete vedere le sequenze e solo se lo vorrete voi potrete attivare il resto.

Se la riproduzione automatica non è fastidiosa con un PC, lo diventa, però, quando usate uno smartphone o un tablet, in genere abbinati a delle tariffe che cambiano dopo un certo consumo di banda: è per questo caso che diventa importante disattivare la riproduzione automatica dei video, perché, attivandosi automaticamente, è normale che consumino molto di più, e senza che voi lo vogliate.

Per fortuna, disattivare questa riproduzione automatica richiede semplici interventi, anche se dovrete compiere più di un’operazione: una per la versione desktop e una per quella mobile; per quest’ultima, poi, potrete soltanto evitare che la riproduzione si attivi su rete cellulare e non su rete Wi-Fi (e questo non è certo un problema, visto che la connessione Wi-Fi non è associata al vostro piano tariffario).

Ma veniamo al dunque: dovrete cliccare su “Impostazioni”, in alto a destra dello schermo; nella colonna a sinistra troverete poi la sezione “Video”: a questo punto passate da “Attivo” a “Disattivo” su Riproduzione automatica video e il gioco è fatto sulla versione Facebook per desktop.

Su iOS (Iphone), invece, scegliete la voce “Facebook” dal menu principale; selezionate la voce “Impostazioni” e selezionate “Riproduci automaticamente solo su WiFi”, in modo tale dadisattivare la riproduzione automatica su rete cellulare.

Per quanto riguarda Android, si va sull’applicazione Facebook; si seleziona “Impostazioni” e poi “Impostazioni dell’applicazione”: qui basterà selezionare sempre “Riproduci video automaticamente solo su WiFi” e il gioco sarà fatto.

Niente di difficile, insomma, anche se Facebook avrebbe potuto risparmiarcelo.

 

È allarme rosso online, per la scoperta di una falla nel sistema OpenSSL, il protocollo di sicurezza usato dalla grande maggioranza dei siti per la trasmissione di dati più delicati: carte di credito, password, informazioni personali e tutto quanto transita e vive ormai sulla Rete. Heartbleed ha immediatamente mobilitato tutti i più importanti siti del mondo nella installazione della patch di sicurezza, che dovrebbe tappare il buco, messa a disposizione ieri. Ma qual è il confine tra il sensazionalismo e la realtà, tra il pericolo reale e quello amplificato dal tam tam del web? E soprattutto, chi deve preoccuparsi e mettersi ai ripari? Gastone Nencini, Country Manager in Italia di TrendMicro , società specializzata in sicurezza informatica, non vuole fare sconti, ma neppure esasperare i termini del problema. “L’allarme ha alzato il livello di attenzione, ma le contromisure sono, per così dire, posticce, nel senso che sono misure su livelli di compromissione che ancora non conosciamo”. Questo è il punto. Immaginate che, da due anni, qualcuno abbia avuto la possibilità teorica di ascoltare le vostre conversazioni, e moltiplicate lo stesso problema per centinaia di milioni di persone. Impossibile sapere se, cosa, quanto è stato captato. In linea teorica, la falla del protocollo potrebbe essere rimasta ignota, dal 2011, anche ai cybercriminali. Il primo pensiero, naturalmente, corre alle banche. Sono molte quelle che adottano, per le operazioni in rete, il protocollo incriminato. Una chiamata al servizio clienti della nostra banca ci ha rassicurato sul fatto che “non risulta nessun allarme”. Intanto, esiste anche uno strumento online per verificare se un Url è coinvolto nel problema o no. Si inserisce l’indirizzo e si attende il verdetto. La sicurezza delle banche è sempre difficile da sondare, ma Nencini sembra rassicurare, almeno in parte, sul rischio di transazioni indesiderate sul conto corrente. “Molto dipende dai sistemi di controllo delle banche - ci spiega - anche se qui dobbiamo ragionare come se fosse stata rubata la chiave del canale di trasmissione, che doveva essere sicuro, tra cliente e sito, quindi è teoricamente tutto leggibile”, tuttavia “da qui a dire che siano possibili trasferimenti bancari in tempo reale e fare transazioni online ce ne passa”. Le banche adottano solitamente una serie di barriere sulle operazioni sul conto: dalla doppia password a “controlli che avvengono addirittura manualmente, da parte di un operatore, quando si superano certi importi”. Possibile sì, ma non molto in alto nel calcolo delle probabilità. Più che lo scippo dal conto, “il rischio è il furto di dati da siti di e-commerce, su cui si opera con carta di credito, e da tutti quei siti a cui affidiamo informazioni personali: Gmail, Facebook, servizi di cloud, pubblici e aziendali”. Su questi giganti il sito mashable.com ha effettuato un vero e proprio sondaggio, per capire chi era colpito dal problema, chi no e cosa è stato fatto per risolverlo. Secondo i dati raccolti, Facebook, non si sa quanto “infettato”, ha installato la patch, ma suggerisce a tutti di cambiare password, pur nell’attuale assenza di segnali di pericolo. Sulla stessa linea si pone Tumblr, mentre Twitter non ha dato risposte chiare, così come Apple. Google è stato colpito su quasi tutti i fronti, ma ha già alzato le difese e, sebbene non “necessario”, suggerisce un cambio di password. In emergenza anche Yahoo, che sembra abbia già messo al riparo praticamente tutti i suoi servizi. Linkedin risulta sano: non ha installato l’aggiornamento del 2011 su cui si è poi scoperto il baco. Altrettanto sani si dichiarano Amazon, particolarmente strategico per l’uso di carte di credito, almeno per quanto riguarda il pubblico. Qualche problema, infatti, si registra su Amazon Web Services (per gli operatori del sito web). Perfettamente pulita si dichiara invece Microsoft, inclusi i suoi servizi di posta elettronica Hotmail e Outlook, e così pure PayPal, sui cui server transitano fiumi di denaro elettronico. Cattive notizie per chi usa, e sono tanti, il servizio di archiviazione online di Dropbox. Il servizio è stato coinvolto dal problema, anche se ora sarebbe corso al riparo. Il consiglio per tutti gli utenti è la modifica delle password su tutti i siti frequentati che adottino il protocollo OpenSSL, riconoscibile dalla comparsa, nell’Url, dell’acronimo “https”. Per i provider, Nencini, di TrendMicro, suggerisce di non limitarsi alla installazione della patch, ma di cambiare anche i certificati per la cifratura. In ogni caso, nessuno deve aspettarsi, in queste ore, deflagrazioni online di furti di identità e acquisti scriteriati sui siti di commercio elettronico. Se qualcuno ha fatto bottino dei vostri dati starà nell’ombra finché l’allarme è alto. “Il danno, potenzialmente, è molto esteso” conclude Nencini “ma per gli effetti dobbiamo attenderci un’onda lunga”. Le analisi potranno dirci, con notevoli margini di incertezza, se aumenteranno le truffe sulle carte di credito o ci sarà una lunga stagione di furti di identità digitale. C’è da sperare che questo allarme aiuti ad alzare in modo costante l’attenzione sul problema delle vulnerabilità dei software in Rete. l bug Heartbleed continua a mietere vittime. Dopo aver messo al tappeto il protocollo OpenSSL, attraverso il quale vengono criptate le informazioni che passano da due terzi dei server della Rete, ha colpito anche i sistemi hardware. La notizia è stata diffusa dai colossi Cisco Systems e Juniper Networks che producono router, switch, firewall e altri prodotti fisici per la Rete. Il 'buco' alla sicurezza potrebbe così consentire a pirati informatici di entrare in possesso di password o di informazioni sensibili entrando nei grandi network delle aziende o anche all’interno dei computer di casa. E risolvere la situazione è meno semplice del previsto: se molti colossi del software hanno già preso provvedimenti e risolto il bug, nel nuovo caso riparare i sistemi potrebbe essere molto complesso e richiedere settimane se non mesi di lavoro. Il problema è stato scoperto la scorsa settimana da un gruppo di ricercatori finlandesi che lavorano per Codenomicon, società che produce sistemi di sicurezza di Saratoga, California. Insieme a loro anche due ingegneri di Google hanno individuato l’errore. I ricercatori hanno chiamato il problema Heartbleed (cuore sanguinante) perché coinvolge il centro vitale del protocollo di criptazione che manda fa transitare i messaggi attraverso i server. Fonti: La Stampa - Quotidiano

25 Marzo 2002.. Radio Fusion inizia le sue trasmissioni sul Web. Internet ancora non era così diffuso, si viaggiava con il modem a 56k e si sperimentavano i primi shoutcast server in locale. Così quella sera di Marzo, spinto da una grande passione del mondo radiofonico, Matteo Rubiu avviò la prima puntata del "Music Planet" su Radio Fusion. Ad ascoltarlo pochi intimi iscritti ad un forum che allora diffondeva musica dance. Da Allora molti sono passati su Radio Fusion, qualcuno è rimasto, altri se ne sono andati ed altri ancora sono Arrivati. Speaker, Djs, o semplici ascoltatori. 

Oggi Radio Fusion è un Associazione Culturale con sede a Sinnai ma collaboratori in tutta Italia, programmi in diretta, e programmazione musicale 24h su 24h. Tramite Radio Fusion Tv inoltre promuove eventi, spettacoli, notizie e manifestazioni sul territorio che la circonda. Inoltre il sito radiofusion.it è diventato un portale di informazione con informazioni sulle uscite musicali, notizie, curiosità ed eventi.
Con gli anni è sempre più dura andare avanti, la crisi, le tasse da pagare in costante aumento (Siae ed SCF in primis), l'assenza di aiuti e riconoscimenti dalla pubblica amministrazione, ma ci siamo ancora e siamo Arrivati a 12 Anni di Trasmissioni. Nessuna web radio è riuscita a fare tanto in Italia. Con l'arrivo dei social network ci siamo adeguati, siamo diventati un portale di informazioni, con notizie inedite dalla zona che ci circonda, spesso scontrandoci per la difesa dell'informazione libera, pubblicando notizie che a volte possono risultare "scomode". Abbiamo una pagina e un gruppo facebook con oltre 8 mila "fans" che seguono giornalmente i nostri aggiornamenti. Avremo potuto aumentare il nostro bacino d'utenza e diventare una radio commerciale, con investimenti e ricavi ben diversi, ma per il momento preferiamo stare con i piedi per terra e definirci una voce nell'immenso mondo del web.

Martedì 25 Marzo 2014 per festeggiare il nostro 12esimo compleanno dalle ore 21.00 saremo in diretta dalla Pizzeria da Birillo in via giardini a Sinnai dove andremo a ripercorrere tutta la storia della radio e mangeremo un po di pizza con chi vorrà passare una serata con noi. 

Non prendete impegni quindi. Siete tutti invitati all'ascolto e per chi vuole partecipare alla pizzata ci dia l'adesione per la prenotazione (costo fisso 10 euro con Menu Antipasti, Giropizza, patatine fritte, bibite, caffe e amaro).



Sito Web: http://www.radiofusion.it/
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Ascolto da Player http://www.radiofusion.it/listen.m3u

Evento Facebook https://www.facebook.com/events/632143933524039/

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Web radio: le nuove frontiere amplificate della radio in streaming

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L'evoluzione di internet ha inciso notevolmente sui cambiamenti della vita in generale sotto qualsiasi punto di vista e aspetto della quotidianità, soprattutto nel campo della comunicazione, dove ha veicolato in maniera più rapida tutte le informazioni ampliando a dismisura il raggio del suo campo d'azione.

I canali di comunicazione classici, come tv, giornali e radio, hanno dapprima subito un duro contraccolpo, in quanto le persone (trasformate in utenti) hanno preferito la velocità delle nuove tecnologie relative alla piattaforme online, ma in un secondo momento (soprattutto negli ultimi anni), anche le tecnologie classiche di comunicazione si sono adeguate alla rete multimediale, sfruttando internet come onda di diffusione globale.

Non poteva essere altrimenti per il mondo della radio, che ha trovato su internet la sua dimensione ideale per una trasmissione a livello globale senza barriere. 

Dall'etere a internet: la radio sbarca sul web

Proprio grazie a internet il valore delle radio è stato rivalutato dagli utenti, infatti, chiunque abbia a disposizione una connessione, un pc o uno smartphone, ha la possibilità di scaricare le app di una web radio specifica, oppure rivolgersi a software che consentono di ascoltare radio classiche in streaming e web radio situate in tutto il mondo. 

La differenza principale è che le radio classiche, quelle che operano da più anni utilizzando le frequenze radiofoniche dell'etere, hanno raddoppiato gli ascolti offrendo anche l'opzione del web, invece le web radio, sono totalmente nuove ed è possibile ascoltarle solo su internet. 

Lo streaming radiofonico ha consentito alle radio di sbarcare sul web e di tornare a un livello di gradimento alto da parte degli utenti, non a caso, uno smartphone somiglia molto alle vecchie radioline per la sua maneggevolezza, in più è in grado di raggiungere una vastissima gamma di frequenze, attraverso app e software. 

Come funzionano le radio in streaming 

Il meccanismo è molto semplice, le frequenze vengono codificate e messe a disposizione dei supporti hardware che possiedono una connessione internet, di conseguenza si è avuto anche un incremento notevole di emittenti.

 Non solo è possibile seguire qualsiasi radio in qualunque parte del mondo, ma risulta estremamente semplice anche creare la propria web radio con costi irrisori e una diffusione internazionale, almeno in potenza. 

Principalmente le web radio sono suddivise in tre principali categorie: amatoriali, professionali e in store. 

Le web radio amatoriali 

Questo è proprio il caso a cui abbiamo accennato sopra, ossia le radio nate grazie alle app e le piattaforme che consentono di costruire la propria emittente. Nella maggior parte dei casi si tratta di registrazioni o playlist, sono radio che si rivolgono ad un pubblico di nicchia, agli amici più stretti e molto spesso sono anche intervallate da spot pubblicitari che le piattaforme obbligano ad inserire. 

Le web radio professionali 

In questo caso, il riferimento diretto è alle radio che trasmettevano via etere e che hanno ampliato il potenziale d'ascolto anche sul web. Sono definite professionali perché possiedono un vero e proprio organico (speaker, registi, fonici ecc.) e un palinsesto specifico. Possono suddividersi in radio nazionali o locali

Web radio in store 

Questa categoria di radio è creata appositamente da brand e si riferisce ad un pubblico specifico che ama il marchio. La sua funzione è quella di pubblicizzare l'azienda e sono del tutto simili alle radio professionali. In generale le web radio in store vengono create attraverso un procedimento misto fra le radio professionali e quelle amatoriali.