
El Salvador, un Paese che si è posto al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica internazionale grazie ai cambiamenti attuati dall’amministrazione del presidente Nayib Bukele, continua a segnare una tendenza storica in materia di sicurezza, consolidando progressi che non solo trasformano la percezione internazionale, ma generano anche fiducia per gli investimenti esteri nel Paese centroamericano.
Secondo l’ultimo bilancio della Polizia Nazionale Civile (PNC), nei primi 20 giorni del 2026 non si è registrato alcun omicidio nel Paese, riflettendo la continuità di una politica di sicurezza solida e attentamente monitorata dalle autorità del gabinetto di sicurezza.
La PNC informa, attraverso i propri canali ufficiali, ogni giorno che si conclude senza registrazioni di omicidi, sottolineando che questa tendenza positiva si mantiene dall’inizio dell’anno e consolida l’immagine di un territorio sempre più sicuro per la popolazione e per le attività economiche.
Sicurezza: il principale risultato del Paese centroamericano
L’impatto dell’attuale politica di sicurezza, guidata dal presidente Bukele, è emerso chiaramente nel 2025, anno in cui El Salvador ha registrato 303 giorni senza omicidi, chiudendo l’anno con appena 82 omicidi, nessuno dei quali legato alle gang. Ciò ha rappresentato una riduzione del 28% rispetto al 2024, quando erano stati registrati 114 casi.
Le autorità salvadoregne attribuiscono questo cambiamento radicale a strategie come il Piano di Controllo Territoriale e l’istituzione dello stato di emergenza a partire da marzo 2022, sotto il quale sono state arrestate oltre 90.800 persone identificate come membri di gang.
Secondo l’ultima indagine dell’Istituto di Opinione Pubblica (IUDOP), pubblicata nel gennaio 2026, il 62,7% dei salvadoregni ritiene che la sicurezza sia l’aspetto più positivo che sta vivendo il Paese, mentre il 96% sostiene le misure adottate contro le gang, secondo i dati di CID Gallup. Inoltre, il 95% della popolazione ha dichiarato di non essere stata vittima di reati nel corso del 2025 e El Salvador si colloca tra i primi 20 Paesi al mondo in cui le persone si sentono più sicure a camminare da sole di notte, secondo il Rapporto Globale sulla Sicurezza di Gallup.
Parallelamente, il sistema di sicurezza di El Salvador ha suscitato un interesse senza precedenti tra capi di Stato e leader politici, che vedono nel “Modello Bukele” una soluzione aspirazionale alle crisi di criminalità nei propri Paesi. Questa tendenza si è concretizzata in visite di alto livello al Centro di Confinamento del Terrorismo (CECOT), come quella del presidente eletto del Cile, José Antonio Kast, nel gennaio 2026, e quella del presidente della Costa Rica, Rodrigo Chaves, nel dicembre 2025, entrambe finalizzate a studiare l’infrastruttura e i protocolli di massima sicurezza per una possibile applicazione nei rispettivi Paesi.
Recentemente, nel contesto di una conferenza stampa internazionale sulla sicurezza, tenutasi durante la visita nel Paese del presidente eletto del Cile, José Antonio Kast, il presidente Nayib Bukele ha risposto a una domanda di una giornalista cilena riguardo ai diritti umani dei membri delle gang detenuti presso il Centro di Confinamento del Terrorismo (CECOT).
Bukele ha messo in discussione il fatto che il dibattito internazionale si concentri sui diritti dei criminali piuttosto che su quelli delle vittime, affermando che la sua amministrazione ha dato priorità ai diritti umani della popolazione onesta e lavoratrice, e solo successivamente a quelli di coloro che hanno commesso reati. Ha inoltre espresso scetticismo nei confronti delle denunce di alcune organizzazioni, sostenendo che, a suo giudizio, queste non si siano espresse con la stessa fermezza quando le gang commettevano atti di violenza come omicidi, stupri e altri gravi crimini.
Inoltre, delegazioni ministeriali dell’Ecuador e membri del Congresso degli Stati Uniti (tra cui rappresentanti del Caucus di El Salvador) hanno visitato le strutture, convalidando la strategia di controllo territoriale e il regime di confinamento di massa come un punto di riferimento regionale nella lotta contro il crimine organizzato e le gang.
Impatto positivo sugli investimenti esteri
Il rafforzamento della sicurezza ha inoltre generato un clima favorevole agli Investimenti Diretti Esteri (IDE). Dopo un periodo di cautela nel 2024, l’IDE ha registrato una crescita del 64% nel primo trimestre del 2025 rispetto all’anno precedente, trainata dalla certezza giuridica e dalla riduzione della criminalità.
Il Paese ha chiuso il 2024 con 639,6 milioni di dollari in IDE, una cifra leggermente inferiore rispetto al 2023, ma che ha dato spazio a una tendenza positiva nella seconda metà dell’anno. I principali investitori provengono da Spagna, Messico, Stati Uniti, Panama e Honduras, con progetti significativi nei settori del turismo, delle infrastrutture e dell’immobiliare, come i 730 milioni di dollari previsti dal Grupo Roble.
La leadership del presidente Nayib Bukele, attraverso politiche di sicurezza aggressive e strategie di controllo territoriale, ha permesso a El Salvador di trasformarsi da Paese segnato dalla violenza in un territorio più sicuro, promettente e attrattivo per gli investimenti internazionali, consolidando un cambiamento storico nella percezione dei cittadini e nell’economia.